La vita e la morte non vanno quasi mai come vorremmo.
Gli esseri umani perseguono il sogno. Non s’intende quello della notte nel sonno e neppure il contraltare della veglia trasformato in rifugio alienante. Al contrario, ha a che fare con la realtà, è ciò con cui bisogna fare i conti tutti i giorni, per sentirsi appagati, vivendo più pomeriggi soleggiati. È quel sogno che a volte è fonte di luce e calore, invece altre è agente freddo ansiogeno e stressogeno. È il sogno inteso come obiettivo, aspirazione, progetto, idea, ambizione, desiderio.
A proposito di desiderio, esso significa letteralmente “mancanza di stelle”. Secondo l'interpretazione classica, il termine indicava la condizione in cui gli aruspici o sacerdoti non potevano osservare le stelle a causa del cielo coperto e nuvoloso, mancando così dei presagi e bramando il ritorno del cielo stellato.
Nel desiderio domina un senso di mancanza, la percezione di una distanza o di un vuoto da colmare, un'aspirazione profonda verso qualcosa che non si possiede ancora.
Sentirsi appagati, riempirsi di stelle, è una preoccupazione umana che paradossalmente fa assumere all’uomo sembianze animalesche; le creature progettano il sogno, dunque lo gettano avanti. Lo lanciano in un futuro immaginato e si mettono in cammino per raggiungerlo, corrono, ansimano, lottano, mordono, cadono, si rialzano.
Il sogno è un problema progettato in cui l’uomo ha un duplice ruolo attivo: scegliere il desiderio da gettare avanti e mettersi in cammino per afferrarlo, accettandone le conseguenze: costruirsi e distruggersi.

Seppur così universale, il concetto di sogno potrebbe essere collegato a nozioni specialistiche del mondo medico-scientifico, come la polarità e il tropismo.
La polarità cellulare è la capacità di una cellula di organizzare i propri componenti (sia del citoscheletro sia di membrana) in modo asimmetrico, rendendo possibile l’individuazione di due poli e di una direzione. Ciò permette la specializzazione delle funzioni cellulari, lo sviluppo embrionale, l’organizzazione dei tessuti, la trasmissione neurale e le risposte immunitarie, nonchè l’adesione intercellulare.
Le cellule, dunque, hanno la capacità intrinseca di polarizzare la loro struttura e funzione, polarità necessaria anzitutto per migrazione e movimento. L’asimmetria strutturale e funzionale tra le diverse regioni cellulari è cruciale per permettere il movimento orientato anzichè casuale.
La mancanza o l’alterazione di polarità puo’ causare patologie: in primis è implicata nella progressione dei tumori. Le cellule trasformate in senso neoplastico (tumorali) perdono la loro polarità, possono diventare indifferenziate, anaplastiche, non avere più le funzioni del tessuto di origine e l’architettura cellulare e tissutale. Cellule impazzite si smarriscono e, a seguito della perdita di polarità, vengono meno anche i contatti cellula-cellula, ponendo le basi per l’invasione e la metastatizzazione.
La polarità, nel raggiungimento del desiderio, è fondamentale in quanto conferisce un’organizzazione interna delle componenti cellulari e permette il movimento, fungendo da binario che scopre la giusta via da perseguire.
Dall’altro lato, il tropismo è la tendenza di una cellula od organismo a muoversi verso uno specifico stimolo. Si puo’ intendere come una forza attrattiva che naturalmente, senza sforzo alcuno, fa muovere e attecchire cellule e molecole verso input di varia natura.
Il girasole che segue il sole è un esempio di fototropismo; un tumore della prostata che metastatizza a livello osseo è un esempio di organotropismo nella teoria della metastatizzazione; il tropismo chimico nell’ambito della chemiotassi permette il movimento ordinato di cellule, nella direzione di molecole che vengono rilasciate in determinati siti, provocando l’attrazione chemiotattica delle cellule stesse. Insomma, in qualsiasi ambito, vi è una tendenza naturale ad attecchire a qualcosa, venendo attratti in modo termodinamicamente favorevole. Una creatura appassionata di medicina, cucina, manga e Magic The Gathering ha un forte tropismo nei confronti di quei mondi e ne viene chemiotatticamente attirata.

Il desiderio caldo consta di polarità, organizzazione asimmetrica delle proprie componenti interne, solida struttura e architettura, sviluppo delle funzioni e orientamento verso un determinato lignaggio, ma anche di tropismo, per cui è necessario comprendere da quali molecole si viene attratti, quali stimoli permettono il magico e chimico movimento nei loro confronti.
Il desiderio freddo consta di rifugi alienanti, perdita di polarità, assenza di flusso del tropismo, è il sogno che divora l’uomo.
La strada del sogno forgia, costruisce l’uomo mentre egli, arrancando, tenta di raggiungerlo. Il sogno è lì, lanciato dalla stessa mano che ora, stretta in un pugno, accompagna al giusto ritmo la marcia verso di esso. Mano stretta, denti stretti, e nella marcia si diventa chi si è: un lottatore, che colmo di una sensazione di vuoto, vuole essere saziato dal banchetto del desiderio.